Samantha Serra, la tua fisioterapista in Val Bisagno, pratica l’Elettroterapia Antalgica.
L’ Elettroterapia antalgica (T.E.N.S.) è una terapia analgesica-antalgica di estrema efficacia, di facile utilizzo e a basso costo. L’impiego della TENS offre un positivo aiuto per la risoluzione di molte patologie osteo-mio-articolari, dei tendini, dei legamenti e neuronali.
Principi
La stimolazione per via trans-cutanea è la tecnica elettroterapica più utilizzata negli ultimi anni: agendo a livello dei nervi periferici, riesce ad ottenere una sensibile diminuizione della sintomatologia dolorosa. La vie nervose deputate alla conduzione della sensibilità tattile e dolorifica fanno giungere le proprie informazioni, provenienti dai recettori periferici, al midollo spinale: a questo livello una via comune conduce le informazioni periferiche al cervello, che le elabora. Il principio fisiologico su cui la TENS fa riferimento è quello del GATE-CONTROL, o controllo a cancello. Se infatti questa via comune diretta al cervello viene impegnata da un eccesso di stimoli tattili (elettrostimolazione) viene inibita la conduzione degli stimoli dolorifici. In pratica si viene a chiudere il cancello a tutte le informazioni dolorifiche dirette al cervello. E’ come se un interruttore inibitorio bloccasse tutti questi messaggi. In questo modo, e senza l’utilizzo di farmaci, si crea un effetto analgesico che pone fine al circolo vizioso.
Effetti
L’effetto è immediato, il paziente comincia a sentirsi notevolmente meglio dopo circa 15 minuti ma questo effetto tende ad esaurirsi altrettanto rapidamente, dopo circa 4-5 ore. E’ quindi importante concludere un ciclo terapeutico di circa 10-20 sedute, della durata ciascuna di 30 minuti: in questo modo la contrattura muscolare riflessa si attenua di seduta in seduta ed i cataboliti eliminati consentono un’importante risoluzione del problema.
Diadinamica
Le correnti diadinamiche sono correnti unidirezionali ed emisinusoidali a bassa frequenza. Sono state scoperte da Pierre Bernard nel 1929. L’apparecchio può erogare cinque tipi di correnti diadinamiche:
- corrente monofase fissa: è costituita da impulsi emisinusoidali della durata dii O msec, seguiti da pause della stessa durata. La frequenza di questa corrente è di 50 Hz
- corrente difase fissa: è composta da impulsi emisinusoidali della durata di 10 msec non seguiti da pause, la frequente è di 100 Hz
- corrente corto periodo: è modulata in cui ad ogni secondo si alternano la corrente monofase e la difase
- corrente lungo periodo: si alternano per un tempo maggiore la monofase e la difase
- corrente sincopata: è costituita da corrente monofase, la quale viene erogata per un secondo ed interrotta per un altro secondo oppure viene erogata per 2.5 secondi ed interrotta per altri 2.5 secondi
Le correnti diadinamiche vengono utilizzate a scopo antalgico, tuttavia sono in grado di realizzare:
- effetto analgesico Effetto trofico
- effetto eccitomotorio
Ionoforesi
La ionoforesi, o dielettrolisi medicamentosa, è una metodica che utilizza corrente continua per veicolare all’interno dei tessuti biologici gli ioni attivi di un farmaco disciolti in soluzione acquosa. Il suo impiego è iniziato dopo gli studi di Leduc, il quale nel 1900 dimostrò che, sotto l’azione della corrente continua gli ioni medicamentosi potevano attraversare la barriera cutanea e produrre effetti terapeutici confrontabili con quelli ottenibili con la somministrazione parentelare.
La ionoforesi è indicata nel trattamento di patologie che interessano strutture non profonde e prive di abbondante rivestimento di tessuto muscolare e adiposo. E’ particolarmente efficace nelle patologie del gomito, polso, mano, ginocchio e tibio-tarsica. Numerose risultano essere le affezioni trattabili con la ionoforesi perchè, a seconda del farmaco utilizzato, questa tecnica può svolgere:
- un’azione antalgica
- antinfiammatoria
- antiedemigena
- miorilassante
- ricalcificante
- sclerotica
